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Il rosmarino, la spezia che aiuta la memoria

Il rosmarino, la spezia che aiuta la memoria

E’ una della spezie maggiormente utilizzate in qualunque settore date le sue eccellenti proprietà: dalla cosmetica alla medicina, al settore alimentare, per insaporire e conservare gli alimenti. Ne basta una quota molto bassa del suo olio essenziale per rendere i piatti più appetibili e migliorarne la conservabilità. Non solo! Grazie alle sostanze in esso contenute, il rosmarino ha diverse funzioni benefiche sul nostro organismo. Vediamo quali. E’ in grado di contrastare i radicali liberi, ritardando l’invecchiamento cellulare e rafforzando sia la barriera antiossidante, normalmente presente nel nostro organismo, sia le difese immunitarie. Secondo la rivista scientifica CELL, tale azione è esplicata dall’acido carnosico in esso contenuto. Questo acido genera una nuova cascata di segnalazione che difende le cellule cerebrali dai danni dei radicali liberi, osservato negli ictus e in altre malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson o di Alzheimer. Un altro studio condotto da un team di ricercatori del Sanford-Burnham Medical Research Institute, in Florida, e pubblicato sulla rivista scientifica «Investigative Ophthalmology & Visual Science», ha risaltato l’effetto curativo dell’acido carnosico per la salute degli occhi. Esso, infatti, è in grado di contrastare la degenerazione maculare senile, una patologia che colpisce la parte centrale della retina.

E’ un valido aiuto per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, sia in termini di circolazione sanguigna, sia nella riduzione della placche ateromasiche. Difatti una tisana al rosmarino tiene a bada i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, principali fattori scatenanti la formazione delle placche. Grazie al contenuto di potassio, il rosmarino aiuta nel controllo della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.
E’ un ottimo alleato in caso di anemia, dato che è un’ottima fonte di ferro ( 6,7 mg su 100 gr di prodotto), minerale cardine dei globuli rossi.
Il suo contenuto di vitamina C coadiuva la sintesi del collagene, sostanza che dà una protezione ottimale ai vasi sanguigni e consente l’assorbimento del ferro.

Oltre al ferro, il rosmarino è ricco di tantissime sostanze nutritive, tra cui rame , calcio , magnesio , vitamina A , le vitamine del gruppo B, come l'acido pantotenico, piridossina, riboflavina, folati, essenziali per la sintesi del DNA e per le donne subito prima del concepimento, poichè aiuta a prevenire i difetti del tubo neurale nei neonati.
Tra questi spicca anche il manganese, un minerale da un notevole potere antiossidante e protettivo contro il rischio di sviluppare il cancro.
Altra eccellente proprietà del rosmarino è quello di migliorare l'umore, riducendo lo stress nei soggetti che soffrono di stati d'ansia o stress cronico con conseguenti squilibri ormonali.

Usato anche come rimedio naturale, in caso di problemi di stomaco, costipazione, gonfiore e diarrea, il rosmarino aiuta a regolarizzare il tratto gastrointestinale.
Inoltre è un buon diuretico, contribuendo ad eliminare le scorie accumulate, esplicando anche un’azione depurativa del fegato.
In una recentissima review, si evidenzia come gli effetti dei composti attivi di questa spezia, siano capaci di migliorare la sindrome metabolica.
Infine, ma non meno importante, il rosmarino ha effetti sulla mente! I ricercatori della Rutger University, in USA, hanno dimostrato l’efficacia del rosmarino nell’attivazione dei processi di logica, nell’area di sviluppo del pensiero creativo. Ma c’è di più!

Altri studiosi dell’Università di Northumbria, in occasione del “British psychological Society’s Annual Conference” , hanno evidenziato che l’odore del rosmarino aiuta la memoria. La fragranza, difatti, potrebbe essere utile per combattere non solo la distrazione, ma anche la perdita di memoria tipica dell’età senile.
Del resto lo diceva anche Shakespeare, nell’ Amleto "Ecco del rosmarino, questo è per il ricordo".
La scienza ha dato conferma di una realtà tramandata dall’ antica saggezza popolare. 

Quindi perché non integrarlo nella nostra alimentazione e nelle nostre pietanze?
Attenzione però! Anche se non esistono particolari effetti collaterali significativi, il consumo di tale spezia è sconsigliata in caso di gravidanza, epilessia ed ipertesi.
Questi consigli sono validi e diretti a una popolazione sana. Ogni individuo dovrà seguire un regime appropriato secondo le sue esigenze e il suo fabbisogno nutrizionale.

Dott.ssa Daniela Vitiello

Biologo Nutrizionista

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