Il Nutrizionista Consiglia

La fonte della vita: l'acqua

La fonte della vita: l'acqua

Acqua fonte di vita. Si è proprio così! Senza di essa non potremmo fare tante cose come cucinare, lavare, irrigare i campi, bere. Secondo l’ OMS (Organizzazione Mondiale Della Sanità) l’acqua è una vera e propria risorsa.

Non esisterebbe alcuna forma di vita sulla Terra e nemmeno noi. Siamo fatti di acqua e con l’acqua. Il nostro organismo ne contiene circa il 75% del peso corporeo nei neonati e circa il 60% del peso corporeo negli adulti. Nell’anziano si ha un calo netto. Gran parte di essa è implicata nello svolgimento delle funzioni cellulari, sia chimiche che biologiche che metaboliche, dalla digestione all’assorbimento dei nutrienti, dal movimento al riposo.

Cosa succede se non bevo?

Spesso dimentichiamo di bere o perché non avvertiamo per tempo lo stimolo della sete (segnale nervoso da parte dell’organismo in risposta a una richiesta idrica) o perché temiamo di sudare. Niente di più sbagliato! La disidratazione è la principale causa di affaticamento del nostro corpo. Questo è dovuto al fatto che il cuore è costretto a pompare più sangue per mantenere attive le funzioni vitali degli organi.

Il primo sintomo della disidratazione è la secchezza della bocca, fino a che sia la pelle che le mucose (comprese quelle dell’occhio) diventano secche e asciutte e compaiono senso di affaticamento, mal di testa, crampi muscolari. Se lo stato di carenza idrica è ancora più grave, si possono avere vertigini, nausea e vomito, tachicardia, diminuzione del livello di attenzione e di concentrazione e sdoppiamento della visione, fino a perdita di conoscenza e rischio di coma.

L’acqua, quindi, deve garantire la costante idratazione del proprio organismo. E’ importante non solo la quantità ma anche la qualità dell’acqua. Difatti la composizione chimica delle acque minerali assume un’importanza sia salutistica che terapeutica, a seconda della concentrazione di Sali in essa contenuta. Basti leggere l’etichetta il residuo fisso ovvero il valore del residuo secco che resta dopo l’evaporazione di 1 L d’acqua a 180°.

Quanta acqua dovrei assumere?

Bella domanda!

Secondo i LARN (2014) - Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana – la quantità di acqua da assumere varia dai 900 mL per i lattanti ai 1200 mL nei bambini da 1 a 3 anni, fino a 2L al giorno negli adolescenti. Negli adulti la raccomandazione è di circa 2,5 L al giorno con particolare attenzione nei soggetti anziani e donne in stato interessante.

Questo sarà pur vero solo se l’individuo è in una condizione di riposo o fa poco movimento e si trovi in un clima temperato.

Infatti, se si fa sport, qualunque esso sia, bisogna bere di più per riequilibrare i liquidi perduti attraverso la sudorazione. Per lo stesso motivo, anche quando fa caldo e le temperature aumentano, dobbiamo bere più. Viceversa, se fa molto freddo, tendiamo a bere di meno. In questi casi occorre introdurre liquidi attraverso una bevanda calda.

A mio modesto parere, è preferibile bere spesso e lentamente durante l’arco della giornata. Ciò servirà a mantenere un costante livello di bilancio idrico (rapporto tra le “entrate” e le “uscite” di acqua) adeguato a garantire la propria idratazione.

Come posso introdurre l’acqua?

Non solo attraverso le bevande o succhi di frutta assumiamo acqua, ma anche attraverso gli alimenti.

Il suo quantitativo è variabile: frutta, ortaggi, verdura e latte contengono oltre l’85% di acqua; mentre carne, pesce, uova, formaggi freschi ne contengono il 50-80%; pane e pizza sono costituiti per il 20-40% da acqua; pasta e riso cotti ne contengono il 60-65%. Infine, i prodotti da forno e la frutta secca ne hanno poco meno del 10%.

Di acqua ne abbiamo in quantità. Dobbiamo solo farne buon uso secondo le proprie esigenze e necessità.

Come comportarsi? Ecco delle semplici regole.

1.Assecondare lo stimolo della sete in qualunque momento della giornata; se non lo si avverte imporsi di bere.

2. Bere frequentemente e lentamente, soprattutto se è troppo fredda.

3. Aumentare il consumo di cibi ad alto contenuto di acqua nei periodi più caldi.

4. Durante e dopo l’attività fisica bisogna bere per reintegrare la quota persa attraverso la sudorazione.

E adesso scusate… Mi è venuta sete!

Questi consigli sono validi e diretti a una popolazione sana. Ogni individuo dovrà seguire un regime appropriato secondo le sue esigenze e il suo fabbisogno nutrizionale.



Dott.ssa Daniela Vitiello

Biologo Nutrizionista

Iscriviti alla Newsletter

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo